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Luciano Ferrari

02:17Milano, una notte di maggio

Il frigoriferodegli uominisingle

Il romanzo di Luciano Ferrari

Settantadue ore a Milano in cui arriva tutto insieme. Si ride. Poi a un certo punto no.

La campagna di preordine su bookabook sta per aprire. Lascia l'email: ti scrivo il giorno stesso.

Copertina del romanzo «Il frigorifero degli uomini single» di Luciano Ferrari: un frigorifero aperto nel buio con mezza mozzarella, ketchup, una birra e un limone

Comincia così

Alle due di notte nessuno ti scrive per dirti che va tutto bene.

Lorenzo ha trentotto anni, un bilocale a Milano dove il ventilatore sposta aria calda senza rinfrescare niente, e ha appena controllato l'ora per l'undicesima volta in un quarto d'ora. Poi lo schermo si illumina. È Nico, il suo migliore amico da quasi vent'anni.

«Chi scrive a quell’ora sta quasi sempre precipitando dentro un casino sentimentale, economico o esistenziale.»

Nico

online · in autostrada, vicino a Novara

    Inventario

    Cosa c'è nel frigorifero di un uomo single.

    «Aprii il frigorifero: mezza mozzarella, ketchup, una birra e un limone morto da due settimane. La fotografia ufficiale di un uomo single vicino ai quarant’anni.»

    Il frigorifero non mente. Dentro c'è tutto quello che Lorenzo non ha ancora deciso: cosa buttare, cosa tenere, con chi fare la spesa.

    • 01

      Mezza mozzarella

      L'altra metà risale a un'epoca più ottimista.

    • 02

      Ketchup

      Il condimento di chi ha smesso di cucinare per qualcuno.

    • 03

      Una birra

      Una. Per le emergenze, cioè stasera.

    • 04

      Un limone

      Morto da due settimane. Nessuno ha il coraggio di dirglielo.

    Tre telefonate

    In settantadue ore arriva tutto insieme.

    Per anni non succede niente. Poi, tra un mercoledì notte e un sabato, la vita presenta il conto di tutto quello che era stato rimandato.

    • L'amico

      Nico

      È in autostrada da due ore. Vicino a Novara, crede.

      Ha detto a Federica che forse non vuole figli. Il problema è che avevano già comprato un passeggino, durante una promozione.

      «Certe amicizie diventano l’arredamento emotivo della tua vita: smetti di notarle finché non immagini, per un secondo, come sarebbe il mondo senza quella persona.»
    • Il padre

      Papà

      Sessantasette anni. Il medico ha trovato qualcosa ai polmoni.

      «Parliamone con calma», scrive Sara. E nessuno usa «con calma» quando le cose sono davvero tranquille.

      «Era di una generazione di uomini che non parlavano dei problemi; li tenevano in tasca insieme alle chiavi e al pacchetto di sigarette.»
    • La ex

      Marta

      Tre anni insieme. Ultimo messaggio: «Grazie :)».

      Poi, proprio giovedì sera, il suo nome ricompare sul display. Ha appena chiuso con l'architetto perfetto. E sta guidando verso casa di Lorenzo.

      «Ci sono messaggi che non sono parole: sono crepe. Basta leggerli una volta e senti riaprirsi qualcosa che avevi passato mesi a cercare di tenere sigillato.»

    Le prime ventiquattro

    Un giovedì che sembra il montaggio accelerato di una vita adulta.

    1. 02:17

      Notte tra mercoledì e giovedì

      «sei sveglio?»

      Il ventilatore sposta aria calda senza rinfrescare niente. Lorenzo ha controllato l'ora undici volte in quindici minuti. Poi il telefono si illumina: è Nico.

    2. 07:12

      Giovedì mattina

      Lo specchio, il frigo, l'ufficio

      Gli specchi del mattino dovrebbero essere vietati dalla Convenzione di Ginevra. In agenzia, otto persone discutono se il blu di un detersivo sia abbastanza empatico.

    3. 15:30

      Giovedì pomeriggio

      La clinica

      Alle tre e mezza Lorenzo paga il conto di corsa: trenta minuti di asfalto bagnato fino alla clinica. Fuori è scoppiato il temporale, dentro il tempo si ferma. Suo padre direbbe che non è niente anche se gli mancasse un polmone.

    4. Sera

      Giovedì, i Navigli

      Quattro Negroni e un motorino

      Nico si è presentato nel locale dove Federica cenava con l'ex e, in retromarcia, ha centrato il motorino del fratello di lei. A Lorenzo tocca andare a recuperare Nico. È lì che scrive Marta.

    5. Notte

      Pronto soccorso

      Una concatenazione di cazzate umane

      La notte finisce al pronto soccorso. Non per un dramma annunciato: per una serie di errori fragili e comici come sanno esserlo solo le vite dei quasi quarantenni. Le quarantott'ore che mancano non te le racconto.

    Mancano quarantott'ore. Quelle sono nel libro.

    «Tu vivi come se stessi aspettando l’inizio della tua vita vera.»
    Marta, tre anni insieme. Finiti con un «Grazie :)»

    Una pagina, adesso

    Non fidarti di me. Fidati di una pagina.

    È notte fonda. Lorenzo ha appena chiuso la telefonata con Nico. Questa è la scena da cui il romanzo prende il titolo.

    Niente email, niente registrazione. Se ti piace, l'inizio continua per altri 14 minuti.

    Dal primo capitolo

    Chiusa la telefonata, aprii la chat di Marta. Ultimo messaggio, tre mesi prima: “Buon compleanno”, “Grazie :)”. Tre anni di relazione ridotti a un’emoticon educata. È incredibile la velocità con cui due persone passano dal dormire abbracciate a diventare estranei che si mandano faccine gentili. Guardai la sua foto profilo: in montagna, sorridente, con quell’aria da donna che sa proprio dove mettere le mani quando organizza una vita. Io, invece, non sapevo dove mettere la mia.

    Andai in cucina. Aprii il frigorifero: mezza mozzarella, ketchup, una birra e un limone morto da due settimane. La fotografia ufficiale di un uomo single vicino ai quarant’anni. Mentre mi versavo dell’acqua, il telefono vibrò: mia sorella Sara. “Domani vieni da papà?”. Dopo poco arrivò un vocale: non era grave, ma il medico aveva trovato qualcosa ai polmoni. “Parliamone con calma”, aggiunse. Nessuno usa “con calma” quando le cose sono davvero tranquille. Rimasi immobile. Mio padre aveva sessantasette anni e aveva sempre curato la salute fumando e dicendo che, prima o poi, bisogna morire di qualcosa.

    Era di una generazione di uomini che non parlavano dei problemi; li tenevano in tasca insieme alle chiavi e al pacchetto di sigarette. Quando io e Marta ci lasciammo, lui venne da me, si sedette sul balcone e restò in silenzio per mezz’ora.

    Poi, accendendo una sigaretta, pronunciò una frase inutile ma perfetta: “Le donne non si capiscono”. Mi sentii meglio davvero. Sapevano curare il dolore così, stando seduti accanto a te senza cercare soluzioni.

    Leggi tutto l'inizio (14 minuti)

    Per chi è

    Per chi è single, per chi lo è stato, per chi ne ha amato uno.

    • Se hai un frigo così

      Sai pagare le tasse e fare la differenziata, ma davanti a un limone fossilizzato ti senti ancora un ragazzino che aspetta che qualcuno gli spieghi come si diventa grandi.

    • Se ne hai amato uno

      Un ex, un fratello, un amico, un figlio. Qui dentro c'è quello che non ti ha detto, scritto da uno che a dirlo ci ha messo un romanzo intero.

    • Se tuo padre ha iniziato a fare esami

      E hai scoperto che i genitori, a un certo punto, smettono di essere indistruttibili e ti chiedono, quasi scusandosi, di essere gestiti.

    • Se ti piace ridere nel posto sbagliato

      Se hai amato Alta fedeltà di Nick Hornby o l'avvocato Malinconico di Diego De Silva: ironia asciutta, zero prediche, e una fitta quando meno te l'aspetti.

    «Gli specchi del mattino dovrebbero essere vietati dalla Convenzione di Ginevra.»
    Si ride
    «Nessuno ci insegna che l’amore richiede manutenzione, proprio come le caldaie o le ginocchia.»
    Poi a un certo punto no
    «Il mondo aziendale è fondato su persone che fingono di comprendere cose prive di significato.»
    Si ride
    «Tre anni di relazione ridotti a un’emoticon educata.»
    Poi a un certo punto no
    «I social sono questo: persone confuse che cercano di sembrare risolte davanti ad altre persone confuse.»
    Si ride
    «Crescendo scopri che l’insonnia non dipende mai dal caffè, ma dai pensieri che hai evitato tutto il giorno e che di notte tornano a bussare come creditori.»
    Poi a un certo punto no
    «Molti single sviluppano un rapporto emotivo con gli alimenti morti; lasciarli lì significa non ammettere che qualcosa è finito.»
    Si ride
    «La nostalgia ha sempre una componente tossica: la desideri anche quando sai che ti ha fatto male.»
    Poi a un certo punto no
    «A volte l’unico modo per sopravvivere è trasformare la vita in una barzelletta.»
    Si ride
    «Se ci metti più di cinque secondi, la risposta è sempre no.»
    Poi a un certo punto no

    Come funzionerà

    Questo libro arriva in libreria solo se 200 persone lo vogliono.

    Lo pubblica bookabook, una casa editrice che sceglie i libri in redazione e poi chiede ai lettori di farli nascere:200 preordini in cento giorni. Chi prenota non compra soltanto una copia. La fa esistere.

    1. 01

      Prenoti la tua copia

      Cartaceo o ebook, sulla pagina del libro su bookabook. Contano entrambi.

    2. 02

      A 200 copie arriva in libreria

      Editing professionale, stampa e distribuzione nelle librerie di tutta Italia con Messaggerie Libri.

    3. 03

      Ti arriva a casa

      Appena stampato, all'indirizzo che hai indicato. E puoi dire che c'eri quando non esisteva ancora.

    E se non si arriva a 200?

    Da sessanta copie in su il libro viene comunque stampato e ti arriva. Sotto le sessanta, bookabook ti rimborsa tutto in automatico. In nessun caso perdi i soldi: nel peggiore, hai scommesso su un esordiente e ti è tornata la puntata.

    Avvisami quando apre
    Luciano Ferrari, autore del romanzo, sorride seduto in camicia rosa

    Luciano Ferrari · Vigevano

    L'autore

    Chi ha aperto quel frigorifero.

    Luciano Ferrari vive a Vigevano, a mezz'ora da Milano: abbastanza vicino da conoscerla bene, abbastanza lontano da guardarla con ironia. «Il frigorifero degli uomini single» è il suo primo romanzo.

    «Non è una storia d'amore. È la storia di ciò che resta quando l'amore finisce e bisogna comunque imparare a fare la spesa, a tenere in piedi un'amicizia di vent'anni e a sedersi accanto a un padre senza dire niente.»
    Luciano Ferrari, sul romanzo
    Conosci l'autore

    Domande oneste

    Quello che ti stai chiedendo.

    È una storia d'amore?

    No. È la storia di ciò che resta quando l'amore finisce e bisogna comunque fare la spesa, tenere in piedi un'amicizia di vent'anni e sedersi accanto a un padre senza dire niente. Se cerchi un rosa, non è questo. Se cerchi qualcuno che ti somigli, forse sì.

    È un libro per uomini?

    È un libro sugli uomini, che è un'altra cosa. Le donne del romanzo — Marta, Sara, Federica — sono regolarmente più adulte degli uomini che hanno intorno. Molte lettrici ci troveranno un ex, un fratello o un compagno. Molti lettori ci troveranno se stessi, e non sempre gli farà piacere.

    Parla anche di un padre che non sta bene: è un libro triste?

    Si ride spesso, anche in sala d'attesa. La malinconia c'è, ma non è un libro che ti lascia a terra: è uno di quelli che chiudi e poi telefoni a qualcuno.

    Non sono di Milano e non ho trentotto anni. Fa lo stesso?

    Milano c'è — i Navigli, il tram, l'afa di maggio — ma i temi non hanno il CAP: genitori che invecchiano, ex che riscrivono, amici che chiamano alle due di notte. Quelli capitano ovunque.

    Posso leggerne un pezzo prima di decidere?

    Sì, e senza lasciare l'email: l'inizio del romanzo è sul sito, sono circa 14 minuti di lettura. Se dopo quelle pagine non ti viene voglia di continuare, il libro non fa per te, e va benissimo così.

    Cos'è bookabook e perché il libro si preordina?

    bookabook è una casa editrice che pubblica i libri scelti dalla redazione e sostenuti dai lettori. Funziona così: se in 100 giorni il romanzo raccoglie 200 preordini, viene editato, stampato e distribuito nelle librerie di tutta Italia da Messaggerie Libri. Chi preordina non compra soltanto una copia: fa esistere il libro.

    E se non si arriva a 200 copie?

    Da 60 copie in su il libro viene comunque pubblicato e chi l'ha preordinato lo riceve. Sotto le 60, bookabook rimborsa automaticamente l'intero importo. In nessun caso perdi i soldi.

    Quando arriva il libro?

    Non subito, ed è giusto dirlo: dopo la campagna ci sono l'editing, la correzione delle bozze, l'impaginazione e la stampa. Di solito passano alcuni mesi dalla fine della campagna. La data prevista è indicata sulla pagina bookabook del libro.

    Cartaceo o ebook?

    Tutti e due, e contano entrambi per l'obiettivo. Prezzi e spese di spedizione sono quelli indicati sulla pagina bookabook al momento del preordine.

    Posso regalarlo?

    Sì, con un'avvertenza onesta: il pacco non arriverà in tempo per un compleanno vicino. Puoi però regalare il preordine: «Ti ho prenotato un libro che non esiste ancora» è una frase che, di solito, funziona.

    Manca poco

    Il frigo è ancora chiuso. Ti avviso io quando si apre.

    La campagna di preordine su bookabook sta per partire e dura cento giorni. Lasciami l'email: ti scrivo tre volte in tutto — quando apre, a metà strada, prima che chiuda.